Sponda letto: quando va tolta? Tutto quello che c’è da sapere sull’età giusta per smontarla

Chi ha dei bambini molto piccoli lo sa bene: il rischio che si faccia del male è sempre dietro l’angolo, dato che specialmente quando sono molto piccoli non sono ancora in grado di percepire il pericolo delle loro azioni e de loro spostamenti e movimenti. Questo discorso occorre tenerlo bene a mente soprattutto ad esempio nelle ore notturne, quando in media la nostra attenzione è minore o comunque meno regolare rispetto al giorno, e in cui quindi il nostro bambino ha un rischio maggiore di mettersi nei guai, facendosi anche del male.

Proprio per proteggerlo da eventuali cadute ed evitare quindi che si possa fare del male, molti genitori di bambini molto piccoli oggi decidono di acquistare dei lettini appositi per bambini che sono dotati di un materasso alto e di sbarre attorno al perimetro. Grazie a queste sponde, quindi, il nostro bambino potrà essere sempre al sicuro, essendo troppo alte per lui da scavalcare.

Alcuni genitori oggi decidono però di optare per un lettino diverso per il loro piccolo, ovvero di un lettino molto basso, posizionato quasi a filo del pavimento, così da lasciare completa libertà al proprio piccolo. In questo modo, essendo su un materasso molto basso, non ci sarà nessun pericolo per il vostro piccolo e potrà anche iniziare a gattonare con estrema libertà.

Vantaggi di uso del lettino con le sbarre

Il lettino con le sbarre, o le sponde, è sicuramente molto utile soprattutto per i bambini più piccoli e per i neonati. Si tratta di una soluzione oggi fra le più adottate in generale dai genitori che hanno dei bambini piccoli. Grazie all’uso di questi modelli particolari di lettini, infatti, i vostri bambini saranno sempre al sicuro e non potranno mai rischiare di cadere e di farsi del male. Almeno fino ai sette o agli otto mesi, infatti, il rischio di caduta dal lettino sarà praticamente nullo.

Ma i vantaggi di utilizzo di questo tipo di lettino non si fermano qui. Anche durante il giorno il vostro piccolo può approfittare infatti del suo utilizzo, dal momento che potrà essere considerato come una sorta di comodo piano di appoggio in vari momenti della giornata. È molto utile ad esempio per permettere al vostro bambino di svolgere diversi tipi di attività in tutta sicurezza. Ad esempio, può essere utile mentre il vostro bambino sfoglia un libro e osserva le sue immagini, oppure mentre è impegnato a giocare, ma anche per le capriole e per fargli un po’ di coccole.

Soprattutto per i primi tempi, è opportuno circondare il lettino di cuscini o anche di vecchie coperte molto spesse per tamponare ed evitare eventuali cadute. Tuttavia, ben presto anche i più piccoli impareranno ad orientarsi bene e nel frattempo avrete allestito un angolo molto morbido ed accogliente nella loro cameretta. Per essere davvero utile, n lettino deve avere un’altezza massima di appoggio di circa 30 cm.

Quando è tempo di togliere le sbarre?

Alcuni bambini desiderano uscire dal lettino con le sbarre prima del tempo, tentando ad esempio delle scalate pericolose, mentre altri bambini invece tardano a voler dormire da soli nella propria cameretta. Si tratta insomma di un passaggio molto delicato, che deve essere valutato con molta attenzione. Sono molti infatti i genitori che oggi chiedono spesso delle informazioni e dei consigli su come e quando togliere le sbarre dal lettino del loro piccolo.

Innanzitutto si tratta di un passaggio molto importante da fare solo nel momento giusto. Il consiglio più importante infatti è quello di non accelerare troppo questo processo, ovvero di non farlo prima che il bambino abbia compiuto almeno i tre anni, o in linea di massima non prima dei due anni e mezzo, anche se questo poi può variare tanto anche da bambino a bambino. Ogni bambino infatti è diverso e prima di fare questo passaggio è molto importante osservarlo e capire se non ha problemi di sonno o di risvegli notturni che spesso possono essere anche abbastanza frequenti. In questo caso infatti è sempre meglio aspettare un po’ e risolvere prima questi problemi.

Prima dei tre anni di età, infatti, un bambino non ha ancora acquisito la giusta capacità cognitiva e verbale per capire al meglio il concetto di dormire nel proprio letto durante tutta la notte. In questo modo, il piccolo esploratore potrebbe iniziare ad alzarsi di continuo durante la notte, costringendo così i genitori a chiudere la porta. In tal caso, il rischio è quello di provocare dei pianti ed eccessivo nervosismo nel momento più delicato, che è quello della nanna.

Se il bambino vuole uscire dal lettino prima del tempo, ovvero quando ancora non è pronto, magari tentando delle scalate, si potrebbe tentare di rendere la loro salita più difficile. Una tecnica spesso utilizzata consiste nel far abbassare il materasso e rimuovere dal letto i giocattoli di dimensioni più grandi che gli potrebbero essere utili per fungere da trampolino.

Fin da piccolo la scrittura è stata per me un rifugio e una passione. Adesso è diventata il mio lavoro.

Sempre attento a quello che scrivo e a come lo scrivo, ho avuto la possibilità di crescere professionalmente nel mondo delle parole, ma senza dimenticare il motivo per cui ho iniziato a scrivere: non solo amore ma autentica necessità. Scrivo di articoli per l’infanzia e di benessere.

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